Legge di Stabilità 2015, dall'ANCE un'analisi delle novità per il settore dell'edilizia

Il Disegno di Legge di Stabilità per il 2015 prevede una manovra di finanza orientata alla crescita economica del Paese.

L'ANCE (Associazione Costruttori Edili Italiani) ha pubblicato un documento contenente tutte le osservazioni in merito alle misure previste.

Alcune misure sono ritenute positive, come ad esempio la riduzione dei carichi fiscali e contributivi delle imprese e la proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e degli ecobonus, tuttavia la manovra, secondo i costruttori, sul piano della crescita rimane sostanzialmente legata alla logica di austerità europea.

Di seguito alcune osservazioni dell'ANCE sul ddl Stabilità 2015:

si evidenzia una riduzione degli stanziamenti nel 2015 per nuove infrastrutture di circa l'11% rispetto al 2014. Dal 2008 ad oggi, le risorse disponibili per opere pubbliche risultano diminuite del 45%;

non sono previsti finanziamenti per alcuni programmi di opere diffuse sul territorio, come le opere segnalate dai Comuni e il Piano dei 6.000 campanili

sono apprezzabili alcune misure fiscali, quali la proroga degli incentivi alla ristrutturazione ed alla riqualificazione energetica e la piena neutralizzazione del costo del lavoro dalla base imponibile IRAP

non è apprezzabile il raddoppio della ritenuta dal 4% all'8% sui bonifici per le spese agevolate, che ha come unico effetto quello di ridurre la liquidità delle imprese senza migliorare in alcun modo l'efficacia dello strumento di contrasto all'evasione

preoccupa l'inserimento della disposizione che prevede la possibilità di aumentare, a decorrere dal 1° gennaio 2016, sia l'aliquota IVA ridotta del 10% che quella ordinaria del 22%

il provvedimento andrebbe integrato con misure di più ampio respiro, essenziali per riattivare i processi di riqualificazione urbana

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