Impianti fotovoltaici, dal GSE le istruzioni per "spalmare" gli incentivi

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato le Istruzioni operative riguardanti i meccanismi di rimodulazione delle tariffe incentivanti per gli impianti solari fotovoltaici di potenza nominale incentivata superiore ai 200 kW.

I soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore a 200 kW possono scegliere fra 3 alternative:

incentivo per 24 anni, ricalcolato secondo determinate percentuali di riduzione indicate nell'Allegato 2 al Decreto Competitività;

incentivo erogato in 20 anni e rimodulato "a doppio periodo", ossia con un primo periodo di riduzione dell'incentivo seguito da un secondo periodo di fruizione di un incentivo incrementato in ugual misura, secondo modalità fissate dal Ministero dello Sviluppo Economico;

incentivo erogato in 20 anni e ridotto, per il periodo residuo di incentivazione, secondo le seguenti modalità: 

riduzione del 6% per gli impianti aventi potenza nominale superiore a 200 kW e fino alla potenza nominale di 500 kW

riduzione del 7% per gli impianti aventi potenza nominale superiore a 500 kW e fino alla potenza nominale di 900 kW

riduzione dell'8% per gli impianti aventi potenza nominale superiore a 900 kW

Nelle Istruzioni del GSE sono descritte le modalità di erogazione, secondo il criterio dell'acconto-conguaglio, delle tariffe incentivanti.

La scelta dell'opzione potrà essere effettuata dai soggetti responsabili degli impianti fino alle ore 23,00 del 30 novembre 2014, esclusivamente attraverso l'applicazione web FTV/SR del portale informatico del GSE.

In caso di mancata comunicazione dell'opzione scelta entro i termini indicati, il GSE applicherà la rimodulazione prevista alla lettera c) del comma 3 dell'articolo 26, come previsto dalla norma.

Per eventuali chiarimenti, è possibile contattare il call center del GSE al numero 800-16.16.16.

Legge di Stabilità 2015, dall'ANCE un'analisi delle novità per il settore dell'edilizia

Il Disegno di Legge di Stabilità per il 2015 prevede una manovra di finanza orientata alla crescita economica del Paese.

L'ANCE (Associazione Costruttori Edili Italiani) ha pubblicato un documento contenente tutte le osservazioni in merito alle misure previste.

Alcune misure sono ritenute positive, come ad esempio la riduzione dei carichi fiscali e contributivi delle imprese e la proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e degli ecobonus, tuttavia la manovra, secondo i costruttori, sul piano della crescita rimane sostanzialmente legata alla logica di austerità europea.

Di seguito alcune osservazioni dell'ANCE sul ddl Stabilità 2015:

si evidenzia una riduzione degli stanziamenti nel 2015 per nuove infrastrutture di circa l'11% rispetto al 2014. Dal 2008 ad oggi, le risorse disponibili per opere pubbliche risultano diminuite del 45%;

non sono previsti finanziamenti per alcuni programmi di opere diffuse sul territorio, come le opere segnalate dai Comuni e il Piano dei 6.000 campanili

sono apprezzabili alcune misure fiscali, quali la proroga degli incentivi alla ristrutturazione ed alla riqualificazione energetica e la piena neutralizzazione del costo del lavoro dalla base imponibile IRAP

non è apprezzabile il raddoppio della ritenuta dal 4% all'8% sui bonifici per le spese agevolate, che ha come unico effetto quello di ridurre la liquidità delle imprese senza migliorare in alcun modo l'efficacia dello strumento di contrasto all'evasione

preoccupa l'inserimento della disposizione che prevede la possibilità di aumentare, a decorrere dal 1° gennaio 2016, sia l'aliquota IVA ridotta del 10% che quella ordinaria del 22%

il provvedimento andrebbe integrato con misure di più ampio respiro, essenziali per riattivare i processi di riqualificazione urbana

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Impianti fotovoltaici, dal GSE le istruzioni per "spalmare" gli incentivi

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato le Istruzioni operative riguardanti i meccanismi di rimodulazione delle tariffe incentivanti per gli impianti solari fotovoltaici di potenza nominale incentivata superiore ai 200 kW.

I soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore a 200 kW possono scegliere fra 3 alternative:

incentivo per 24 anni, ricalcolato secondo determinate percentuali di riduzione indicate nell'Allegato 2 al Decreto Competitività;

incentivo erogato in 20 anni e rimodulato "a doppio periodo", ossia con un primo periodo di riduzione dell'incentivo seguito da un secondo periodo di fruizione di un incentivo incrementato in ugual misura, secondo modalità fissate dal Ministero dello Sviluppo Economico;

incentivo erogato in 20 anni e ridotto, per il periodo residuo di incentivazione, secondo le seguenti modalità: 

riduzione del 6% per gli impianti aventi potenza nominale superiore a 200 kW e fino alla potenza nominale di 500 kW

riduzione del 7% per gli impianti aventi potenza nominale superiore a 500 kW e fino alla potenza nominale di 900 kW

riduzione dell'8% per gli impianti aventi potenza nominale superiore a 900 kW

Nelle Istruzioni del GSE sono descritte le modalità di erogazione, secondo il criterio dell'acconto-conguaglio, delle tariffe incentivanti.

La scelta dell'opzione potrà essere effettuata dai soggetti responsabili degli impianti fino alle ore 23,00 del 30 novembre 2014, esclusivamente attraverso l'applicazione web FTV/SR del portale informatico del GSE.

In caso di mancata comunicazione dell'opzione scelta entro i termini indicati, il GSE applicherà la rimodulazione prevista alla lettera c) del comma 3 dell'articolo 26, come previsto dalla norma.

Per eventuali chiarimenti, è possibile contattare il call center del GSE al numero 800-16.16.16.

Legge di Stabilità 2015, dall'ANCE un'analisi delle novità per il settore dell'edilizia

Il Disegno di Legge di Stabilità per il 2015 prevede una manovra di finanza orientata alla crescita economica del Paese.

L'ANCE (Associazione Costruttori Edili Italiani) ha pubblicato un documento contenente tutte le osservazioni in merito alle misure previste.

Alcune misure sono ritenute positive, come ad esempio la riduzione dei carichi fiscali e contributivi delle imprese e la proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e degli ecobonus, tuttavia la manovra, secondo i costruttori, sul piano della crescita rimane sostanzialmente legata alla logica di austerità europea.

Di seguito alcune osservazioni dell'ANCE sul ddl Stabilità 2015:

si evidenzia una riduzione degli stanziamenti nel 2015 per nuove infrastrutture di circa l'11% rispetto al 2014. Dal 2008 ad oggi, le risorse disponibili per opere pubbliche risultano diminuite del 45%;

non sono previsti finanziamenti per alcuni programmi di opere diffuse sul territorio, come le opere segnalate dai Comuni e il Piano dei 6.000 campanili

sono apprezzabili alcune misure fiscali, quali la proroga degli incentivi alla ristrutturazione ed alla riqualificazione energetica e la piena neutralizzazione del costo del lavoro dalla base imponibile IRAP

non è apprezzabile il raddoppio della ritenuta dal 4% all'8% sui bonifici per le spese agevolate, che ha come unico effetto quello di ridurre la liquidità delle imprese senza migliorare in alcun modo l'efficacia dello strumento di contrasto all'evasione

preoccupa l'inserimento della disposizione che prevede la possibilità di aumentare, a decorrere dal 1° gennaio 2016, sia l'aliquota IVA ridotta del 10% che quella ordinaria del 22%

il provvedimento andrebbe integrato con misure di più ampio respiro, essenziali per riattivare i processi di riqualificazione urbana

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